
Elizabeth Taylor misurava 1,57 m e ha attraversato fluttuazioni di peso documentate dai suoi stessi medici. Questi dati fisici, raramente messi in relazione con il suo percorso sentimentale, illuminano tuttavia una parte della sua vita che i ritratti abituali trascurano. Quanti matrimoni, quali differenze di età con i suoi mariti, quali durate di unione? I numeri delineano un percorso tanto tumultuoso quanto metodico.
Dati biometrici e variazioni di peso di Elizabeth Taylor
Nata il 27 febbraio 1932 a Hampstead Garden Suburb (Londra), Elizabeth Rosemond Taylor è cresciuta sotto contratto con la MGM fin dall’infanzia. La sua altezza adulta, confermata da Biography.com, era di circa 1,57 m.
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Le sue variazioni di peso, invece, hanno segnato diverse decadi della sua carriera. Il suo medico di lunga data ha descritto aumenti di peso legati ai corticosteroidi e agli analgesici prescritti dopo diverse operazioni alla schiena, sin dagli anni ’60. Questi trattamenti pesanti, associati a polmoniti e problemi cardiaci ricorrenti, hanno modificato in modo duraturo la sua silhouette nel corso delle decadi.
Per ritrovare i dettagli su l’altezza e il peso di Elizabeth Taylor, la dimensione medica rimane il filo più affidabile, lontano dalle stime fantasiose che si trovano nella stampa gossip.
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Otto matrimoni di Elizabeth Taylor: tabella comparativa delle unioni
Taylor si è sposata otto volte con sette uomini diversi. La tabella qui sotto raccoglie i dati documentati su ogni unione.
| Marito | Periodo | Durata approssimativa | Profilo |
|---|---|---|---|
| Conrad “Nicky” Hilton | Mag 1950 – Gen 1951 | Circa 8 mesi | Ereditario alberghiero |
| Michael Wilding | 1952 – 1957 | Circa 5 anni | Attore britannico |
| Mike Todd | 1957 – 1958 | Circa 1 anno (decesso) | Produttore |
| Eddie Fisher | 1959 – 1964 | Circa 5 anni | Cantante |
| Richard Burton (1° matrimonio) | 1964 – 1974 | Circa 10 anni | Attore gallese |
| Richard Burton (2° matrimonio) | 1975 – 1976 | Meno di un anno | Attore gallese |
| John Warner | 1976 – 1982 | Circa 6 anni | Politico |
| Larry Fortensky | 1991 – 1996 | Circa 5 anni | Operaio edile |
Due fatti saltano all’occhio. Il primo: solo Richard Burton è stato sposato due volte. Il secondo: la durata media dei suoi matrimoni si aggira intorno ai quattro o cinque anni, con due eccezioni notevoli (Hilton, meno di un anno, e il primo matrimonio con Burton, una decina di anni).
Elizabeth Taylor e Richard Burton: cosa rivelano i numeri
La loro relazione è iniziata sul set di Cleopatra all’inizio degli anni ’60. I due attori erano allora sposati ciascuno da un lato. Lo scandalo che seguì la loro liaison fece notizia sulla stampa internazionale per mesi.
Insieme, Taylor e Burton hanno accumulato circa undici anni di matrimonio su due unioni. Burton rimane l’unico uomo che ha sposato due volte, il che dice qualcosa sull’intensità del legame, ma anche sull’impossibilità di farlo durare.
Dal punto di vista dei gioielli, Burton ha offerto a Taylor pezzi diventati leggendari. Il diamante Taylor-Burton, un diamante a forma di pera di circa 69 carati, acquisito alla fine degli anni ’60, rimane uno dei gioielli più famosi della storia della gioielleria. Taylor ha poi rivenduto questa pietra dopo la loro separazione definitiva.

Dipendenza e ospedalizzazioni: un fattore di rottura documentato
Il documentario BBC “Elizabeth Taylor: A Life in Ten Pictures” (2021) ha raccolto testimonianze di persone vicine che confermano che le sue ospedalizzazioni ripetute hanno pesato sulla stabilità dei suoi ultimi matrimoni. La stessa Taylor collegava alcuni dei suoi divorzi alla sua dipendenza dagli analgesici e dall’alcol.
Questa dimensione medica riguarda direttamente le unioni con John Warner e Larry Fortensky. Con Warner, senatore della Virginia, Taylor ha preso peso in modo marcato, cosa che attribuiva alla noia della vita politica di Washington. Con Fortensky, incontrato in un centro di disintossicazione, la relazione si è costruita su una sobrietà fragile.
Profili dei mariti di Elizabeth Taylor: diversità sociale e schemi ricorrenti
La lista dei suoi mariti colpisce per l’eterogeneità dei contesti di origine:
- Due attori (Wilding, Burton), un cantante (Fisher), un produttore (Todd): il mondo dello spettacolo domina la prima metà della sua vita sentimentale
- Un erede (Hilton), un senatore (Warner): unioni caratterizzate dallo status sociale più che dalla complicità artistica
- Un operaio edile (Fortensky): una scelta tardiva che si discostava radicalmente dalle precedenti, spesso interpretata come un desiderio di normalità
Il primo matrimonio, con Nicky Hilton, è stato finanziato dalla MGM. Taylor aveva solo 18 anni. Scriverà più tardi che il matrimonio aveva “preso acqua ancor prima della fine della luna di miele”, evocando le violenze morali, fisiche e l’alcolismo di Hilton.
Al contrario, il matrimonio con Mike Todd, produttore flamboyante, sembra essere stato il più felice secondo le testimonianze dell’epoca. La sua morte in un incidente aereo nel 1958, dopo solo un anno di matrimonio, ha profondamente segnato Taylor.
Salute, gioielli e immagine pubblica: tre fili intrecciati
Taylor ha costruito un’immagine pubblica in cui malattia, glamour e passione amorosa si nutrivano reciprocamente. Le sue collezioni di gioielli, stimate in diverse decine di milioni di dollari, funzionavano come marcatori di ogni relazione: ogni marito offriva, ogni divorzio ridistribuiva.
I suoi problemi di colonna vertebrale, emersi fin dall’adolescenza, hanno condizionato una dipendenza dagli analgesici che ha attraversato quasi tutti i suoi matrimoni. Questo ciclo di dolore fisico, trattamento farmacologico e turbolenze coniugali forma uno schema che le biografie recenti documentano con maggiore precisione rispetto ai racconti classici incentrati sul glamour.
Taylor è deceduta il 23 marzo 2011 a Los Angeles, all’età di 79 anni, dopo decenni di problemi cardiaci. La sua doppia nazionalità britannica e americana, i suoi due Oscar e i suoi otto matrimoni compongono un ritratto in cui ogni dato numerico racconta un frammento di percorso piuttosto che una semplice aneddoto da tabloid.